Le cantine presenti in una recente WineBox

“Nel 2015 lavoravamo in altre aziende vitivinicole della zona, è stato allora che per la prima volta abbiamo deciso di provare a fare un po’ di vino per casa e per gli amici. È stata la nostra prima annata, per quanto informale: 400 bottiglie. Poi sai, da cosa nasce cosa e nel 2016 abbiamo avuto la possibilità di vendemmiare un ettaro di un conoscente. Da lì la decisione di affrontare la raccolta seguente, quella del 2017, come vera e propria azienda agricola. È stata la nostra prima annata ufficiale” Luca Bigicchia, le parole sono le sue, e Giulio Rinaldi sono i “ragazzi” dietro a LumiLuna, una delle novità più interessanti tra le cantine del perugino. Una realtà ancora piccolissima ma che nonostante la giovane età può contare su idee chiare e mano sicura.

È a Tagliolo Monferrato, in provincia di Alessandria e nel cuore del distretto produttivo del Dolcetto di Ovada, che Roberto Porciello ha deciso nel 2002 di rilevare la cascina acquisita circa un secolo prima da Celso, bisnonno della moglie. Un percorso in continua crescita qualitativa tra le prime bottiglie del 2007, la definizione della piccola cantina del 2011, la certificazione biologica del 2017. L’azienda agricola può contare su 3 ettari di proprietà, a cui se ne sono aggiunti quest’anno altrettanti non lontano dal centro abitato di Ovada. Oggi, dopo 15 anni, Roberto è riconosciuto come uno dei vignaioli più attenti e consapevoli del territorio, tra i protagonisti della rinascita del Dolcetto.

La piccola cantina di Sandie e Ludovic Durdon si trova a Vincelles, nel cuore della Vallée de la Marne. È qui che la storia si perpetua di padre in figlio, oggi alla quarta generazione di vignaioli. Appena 3 ettari splendidamente esposti a sud/sud-est che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente convertiti al biologico: prima lo chardonnay, nel 2009, poi il pinot nero, nel 2015, infine il meunier, nel 2017. Prossimo passo la biodinamica, con cui si stanno confrontando ormai da alcune stagioni. Champagne di particolare fascino, espressivi e profondi, di particolare solarità. La dimostrazione di quanto la zona sia in grado di stupire, a cercare tra i suoi interpreti più nascosti.

Ecco i vini che abbiamo scelto per Spontaneità 

LumiLuna

Grechetto Casale dei Ceci 2018

Denominazione: Umbria IGT

Un Grechetto ben bilanciato, giustamente caratterizzato da una certa struttura e al tempo profumato, fresco, saporito, particolarmente goloso

Che il grechetto trovi dimora anche (e soprattutto) nelle campagne che circondano la città di Perugia è cosa nota, meno scontato è trovare interpretazioni capaci di valorizzarne le sfaccettature all'interno di una dinamica gustativa improntata sulla freschezza. Ci è riuscita LumiLuna con un bianco alla primissima uscita, sul mercato da poche settimane. Un Grechetto ben bilanciato, giustamente caratterizzato da una certa struttura e al tempo profumato, fresco, saporito, particolarmente goloso. Un altro bianco perfetto per l’estate.

Varietà delle uve: Grechetto
Fermentazione: Lieviti indigeni
Vinificazione: In acciaio
Maturazione: In acciaio

Cascina Boccaccio

Dolcetto di Ovada Celso 2016

Denominazione: Dolcetto di Ovada DOC

Un rosso dinamico e saporito, capace di farsi interprete e portavoce di tutto quel fermento produttivo che ha investito la zona negli ultimi anni

Un mosaico di viti la cui età è compresa tra i 12 e i 70 anni, questa la base da cui Roberto Porciello produce il suo Dolcetto di Ovada più classico. Un rosso di raro equilibrio, che stupisce tanto per quell'immediatezza tipica della tipologia quanto per una profondità tutt'altro che facile da trovare nei vini della zona, un aspetto che emerge grazie a note non solo di frutta ma anche che richiamano la terra. Un rosso dinamico e saporito, capace di farsi interprete e portavoce di tutto quel fermento produttivo che ha investito la zona negli ultimi anni. Ed è subito pic-nic.

Varietà delle uve: Dolcetto
Fermentazione: Lieviti indigeni
Vinificazione: In acciaio
Maturazione: In cemento
Certificazione: Biologica

E quelli per la WineBox Complessità 

Durdon Bouval

Champagne Tradition Extra-Brut

Denominazione: Champagne AOC

Uno Champagne delizioso, attraente nei profumi e definito nelle forme, ben delineato tra note di frutta bianca e di agrumi, tra una certa cremosità e la giusta spinta minerale

Se la Montagne de Reims è conosciuta per la raffinatezza dei suoi pinot nero e la Côte des Blancs per l'eleganza dei suoi chardonnay non c'è dubbio che la Vallée de la Marne, tra le zone della Champagne, sia quella che più si identifica con il pinot meunier. L'Extra-Brut di casa Durdon Bouval nasce da vigne di 30/50 anni, una maturità che garantisce basi di particolare spessore. Uno Champagne delizioso, attraente nei profumi e definito nelle forme, ben delineato tra note di frutta bianca e di agrumi, tra una certa cremosità e la giusta spinta minerale.

Varietà delle uve: Meunier e chardonnay
Fermentazione: Controllata
Vinificazione: In acciaio
Maturazione: In acciaio
Certificazione: Biologica

Cascina Boccaccio

Ovada Nonno Rucchein 2015

Denominazione: Ovada DOCG

Un rosso dinamico e saporito, capace di farsi interprete e portavoce di tutto quel fermento produttivo che ha investito la zona negli ultimi anni

Un unico, piccolo, appezzamento piantato negli anni 80, questa la base da cui Roberto Porciello produce il suo Dolcetto più importante e ambizioso. Un rosso di raro equilibrio, che stupisce tanto per quell'immediatezza tipica della tipologia quanto per una profondità tutt'altro che facile da trovare nei vini della zona, un aspetto che emerge grazie a note non solo di frutta ma anche che richiamano le spezie e la terra. Un rosso dinamico e saporito, capace di farsi interprete e portavoce di tutto quel fermento produttivo che ha investito la zona negli ultimi anni. Ottimo oggi come tra 3/5 anni.

Varietà delle uve: Dolcetto
Fermentazione: Lieviti indigeni
Vinificazione: In acciaio
Maturazione: In botte grande
Certificazione: Biologica

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